Il percorso di Gurdjeff per l'evoluzione spirituale? Rilassare i muscoli, risvegliare la mente.
Il primo passo per chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale o spirituale è imparare a rilasciare la tensione muscolare.
lo sapevi che Gurdjieff, il grande maestro spirituale, metteva al primo posto la pratica di consapevolezza corporea? Amava ripetere che il primo passo per chi desidera intraprendere un percorso di crescita personale o spirituale è imparare a rilasciare la tensione muscolare.
"Una persona deve imparare a osservare e sentire le tensioni muscolari e deve essere in grado di rilassare i muscoli quando necessario." Gurdjieff
Si parla spesso di mindfullness, una pratica utile per osservare la nostra mente, si parla invece poco di bodyfullness, la consapevolezza corporea, ma ogni esperienza avviene attraverso il corpo. Quindi avere piena consapevolezza delle proprie percezioni è fondamentale per riuscire a governare la nostra vita.
🌞 Utilizzando la metafora della "fabbrica a tre piani", Gurdjeff spiegava che il nostro corpo, non produce energia dal nulla, ma trasforma il cibo, il respiro e le impressioni sensoriali in energia utilizzabile per il funzionamento fisico, emotivo e mentale. Tuttavia, gran parte di questa energia viene sprecata, soprattutto a causa della tensione muscolare e della mancanza di consapevolezza.
Al primo livello della fabbrica, il cibo e il respiro forniscono l'energia necessaria al funzionamento fisico. Gurdjeff considerava il respiro una fonte energetica primaria. Una respirazione corretta permette al corpo di ossigenarsi, distribuendo l'energia in modo equilibrato e riducendo lo stress fisico e mentale. Imparare a respirare in modo consapevole è essenziale per evitare la dispersione di energia e favorire uno stato di calma interiore.
Accanto al respiro e al cibo, Gurdjeff attribuiva grande importanza alle “impressioni sensoriali”, ciò che percepiamo attraverso i nostri sensi. Le impressioni sono una fonte di energia rapida e immediata, ma spesso non vengono gestite in modo consapevole. La maggior parte delle persone spreca questa preziosa fonte energetica, permettendo che le impressioni scorrano senza essere realmente "digerite". Gurdjeff insegnava che, osservando attentamente e vivendo il presente, possiamo trasformare queste impressioni in un'importante risorsa per il nostro sviluppo spirituale.
Il maestro sottolineava l’importanza primaria di ridurre la dispersione di energia. Anche se aumentiamo la nostra produzione energetica attraverso tecniche di crescita personale o spirituale, se non riusciamo a gestire le tensioni e a rilasciarle, l'energia continuerà a dissiparsi, lasciandoci senza benefici tangibili. In altre parole, ouoi anche avere una Ferrari, ma se il sebatoio è pieno di buchi, farai ben poca strada!
🌞 Questa filosofia è alla base anche della pratica di Movimento Consapevole in cui utilizziamo tecniche di respirazione, di Somatics, in cui movimenti lenti e consapevoli permettono di liberarsi dalle "gabbie fisiche" che limitano il nostro potenziale, di body-mind-centuring in cui si esplorano gli schemi primari di movimento. Queste tecniche ci aiutano a radicarci nel presente, a vivere le esperienze con maggiore intenzionalità e a sviluppare una comprensione più chiara di come le nostre emozioni influenzino il nostro stato fisico e viceversa.
Con Movimento Consapevole ci allineiamo al lavoro di Gurdjeff, aiutando le persone a rilasciare tensioni e ad utilizzare consapevolmente respiro e impressioni sensoriali per ottenere una vita più equilibrata e piena.
Investire nella consapevolezza corporea promuove il benessere generale, migliora la nostra capacità di affrontare lo stress e le sfide quotidiane. Ci aiuta a liberarci da schemi di comportamento limitanti e ad aprirci a nuove possibilità di crescita personale. In definitiva, la chiave per governare la nostra vita risiede nella capacità di essere pienamente presenti e consapevoli, non solo nella nostra mente, ma anche nel nostro corpo.
La fabbrica a tre piani, rappresenta il funzionamento energetico dell'essere umano.
Immagina il corpo come una fabbrica con tre piani, ognuno dedicato a una fase specifica della gestione dell'energia.
1. Primo piano – NUTRIMENTO
Qui viene processato il carburante fisico che immettiamo nel corpo, che non è solo ciò che mangiano, ma anche la qualità del respiro e delle esperienze sensoriali. L'energia chimica prodotta serve a mantenere il corpo vivo e funzionante.
2. Secondo piano – EMOZIONI
Dove l’energia viene elaborata in forma emotiva e psicologica. Le emozioni giocano un ruolo cruciale e una loro cattiva gestione può generare ulteriori tensioni e dispersioni di energia.
3. Terzo piano – MENTE E COSCIENZA
Qui si sviluppano i pensieri, la consapevolezza e la crescita spirituale. È qui che si trova il potenziale più alto dell’essere umano, ma anche qui si può perdere molta energia se non si lavora correttamente su se stessi osservando i propri schemi di pensiero, ripetitivi e/o limitanti.
Gurdjeff affermava che, sebbene i tre piani siano tutti interconnessi, gran parte dell'energia elaborata viene sprecata a causa delle tensioni muscolari. Senza ridurre questa dispersione, qualsiasi tentativo di crescita o evoluzione personale sarà inefficace, poiché l'energia prodotta continuerà a dissiparsi inutilmente.
In altre parole, è necessario imparare a gestire l'energia fin dall'inizio, osservando e rilassando il corpo per favorire il pieno funzionamento dell'intera "fabbrica".
Possiamo avere in dotazione una Ferrari ma se il serbatoio ha dei fori da cui esce la benzina, non possiamo utilizzarla al pieno delle sue possibilità.