Errori di percorso? Trasformali in opportunità

Succede a tutti. Anche più volte

Se stai imparando ad andare a cavallo, cadere è qualcosa che prima o poi accadrà. Succede a tutti. A me è capitato più e più volte. È una di quelle esperienze che tutti condividiamo, simili a molte altre situazioni nella vita. Chiunque sia salito in sella sa che le cadute non sono solo possibili, ma inevitabili.

Vivere è come andare a cavallo, a volte cadi. Spesso cadi. Piccole o grandi cadute.

Vivere è in gran parte una questione di equilibrio, proprio come stare in sella. Ogni giorno ci sono nuove sfide, curve inaspettate, ostacoli da superare. Alcuni giorni sembra che tutto fili liscio, mentre altri giorni la terra sembra muoversi sotto ai nostri piedi. La vita, come andare a cavallo, richiede concentrazione, impegno e un pizzico di avventura. Le cadute fanno parte del viaggio, non come segno di fallimento, ma come un'opportunità per imparare e crescere.

Che fai allora? Appena puoi ti rialzi e risali. Altrimenti poi non ci sali più.

La cosa più importante dopo una caduta è trovare il coraggio di risalire. È una scelta che richiede forza, ma ne vale sempre la pena. Se lasci che la paura, la delusione e l'autocritica, quelle vocine fastidiose, prendano il sopravvento, rischi di non tornare mai più in sella, rinunciando a quell'avventura che è la vita stessa. Rialzarsi è un gesto di resilienza, un’affermazione di volontà, un impegno a non farsi sopraffare dalle circostanze. Anche se a volte sembra difficile o impossibile, con il tempo e la pratica diventerà più naturale. Gli sportivi lo sanno, così come scienziati, artisti e imprenditori. Anche i bambini lo sanno.

In realtà dalla vita non puoi scendere.

La vita è un'avventura che non si può fermare semplicemente scendendo. Non ci sono soste definitive, solo pause momentanee per ricaricarsi. Puoi scegliere di stare con la testa sotto la coperta, lasciando che gli eventi o altri ti portino dove vogliono. Oppure puoi scegliere di alzare la testa, prendere le redini e dirigere il tuo percorso. È un atto di coraggio, richiede determinazione, ma è anche immensamente gratificante. Guidare la tua vita significa non andare alla cieca; significa dirigere il cammino verso un obiettivo, una meta che scegli tu. Piccola o grande. Anche arrivare a fine giornata con un sorriso può essere una grande meta.

Nelle mie avventure di cammini, così come dalle mie cadute nella vita, ho imparato molto.

Ho imparato che, anche quando sai dove vuoi andare, è importante guardarsi attorno, assecondare il terreno, avere provviste di cibo e di acqua o sapere dove procurarsele. Ho imparato che a volte ero così focalizzata sul mio obiettivo, che non vedevo chi o cosa mi stava attorno. Tiravo dritto. E prima o poi sono andata sbattere!

Abbiamo bisogno di mappe e di compagni di viaggio con cui condividere il peso e gioire dei successi. Ma soprattutto è fondamentale imparare a calibrare le forze. Adeguare i singoli passi alla propria misura, non fare il passo più lungo della gamba.

 E, nonostante tutto, cadrai. Se sei in viaggio, incidenti di percorso ci saranno.

La maggior parte delle volte le cose non vanno come previsto. Ostacoli, rallentamenti e incidenti sono inevitabili. Forse hai fatto errori di valutazione, o forse il cammino scelto si rivela diverso da quanto immaginato. L'importante è non abbatterti di fronte a questi imprevisti. Anche grandi persone di successo hanno compiuto errori, eppure hanno continuato ad andare avanti, un esempio tra i tanti è quello di Steve Jobs. 

Per rialzarci, a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci porga la sua mano. Di una persona esperta che ci aiuti a capire dove dov'era l'inciampo. Di qualcuno che abbia già attraversato quel cammino e possa mostrarci la via. Non possiamo affrontare tutto da soli.

E la cosa più importante che ho compreso è che il vero successo è stare nel cammino. Imparare dagli errori. Ricalibrare. Riprendere più e più volte, facendo tesoro dell’esperienza.

Sorridi! Forse ne uscirai un po’ ammaccato, ma più forte.

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Respira che ti passa. Il potere trasformativo della respirazione consapevole.